Botte a sifone di Conche di Codevigo di nuovo in sicurezza Terminato l’intervento di ripristino del secondo manufatto della Serenissima Repubblica di Venezia

Data pubblicazione: 04/04/2022

Data scadenza:

Settore: Pubblicazioni Generali

Numero: 58

Codevigo, 4 aprile 2022. Conclusa la messa in sicurezza della botte a sifone di Conche di Codevigo. Il Consorzio di bonifica Bacchiglione ha terminato l’importante intervento di ripristino e ristrutturazione interna delle canne, continuando così a garantire la sicurezza idraulica del territorio. Tramite la suddetta botte a sifone defluiscono le acque di un vasto bacino di 9000 ettari che ricade nel territorio di otto comuni: Arzergrande, Bovolenta, Brugine, Codevigo, Correzzola, Piove di Sacco, Polverara e Pontelongo. I lavori finanziati dalla Regione Veneto con fondi di protezione civile per la “Tempesta Vaia” si sono conclusi in anticipo rispetto al termine previsto.

Botte a sifone di Conche di Codevigo di nuovo in sicurezza
Terminato l’intervento di ripristino del secondo manufatto della Serenissima Repubblica di Venezia

 

La prima fase dei lavori ha previsto la messa in asciutta delle canne, il recupero delle specie ittiche presenti all’interno del manufatto sotto la supervisione dell’Ufficio Caccia e Pesca territoriale e la pulizia delle aree esterne e interne della botte mediante la rimozione del materiale terroso sedimentato. Si è poi provveduto ad ispezionare l’interno delle canne per verificare lo stato di salute della struttura e lo stato di conservazione. In un secondo momento si sono effettuate le operazioni di pulizia delle pareti interne in muratura con la rimozione delle incrostazioni calcaree e la successiva chiusura delle infiltrazioni presenti. Infine, è stata eseguita la pulizia e il ripristino degli archi in muratura di entrata e uscita del manufatto.

 

Durante l’ispezione è emerso un importante ed esteso dissesto presente nel volto della canna situata più a nord, tale da compromettere la stabilità strutturale del manufatto. Il Consorzio Bacchiglione ha provveduto, in una prima fase preliminare, alla messa in sicurezza della struttura con il puntellamento della muratura sconnessa e successivamente con la posa di barre metalliche ad arco in maniera tale da consolidare la struttura.

 

 «Abbiamo realizzato un intervento di fondamentale importanza per la sicurezza idraulica, in quanto la botte a sifone svolge un ruolo importante nell’equilibrio di questo territorio. L’ultima ispezione, con messa in asciutta, risaliva a novanta anni fa. Recentemente un’ispezione con un robot telecontrollato aveva rilevato qualche anomalia ed era quindi doveroso verificare lo stato di salute del manufatto – dichiara Paolo Ferraresso, Presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione-. Grazie all’intervento appena concluso si sono risanate le canne ed in particolare quella danneggiata. Adesso l’obiettivo è quello di informare i cittadini non solo degli interventi realizzati ma anche dell’esistenza di questo storico manufatto e della sua fondamentale funzione. Andando nelle scuole e incontrando insegnati e ragazzi abbiamo visto come la conoscenza del territorio sia ancora riservata a pochi. La storia e la conoscenza dell’ambiente in cui viviamo deve diventare patrimonio di tutti per fare in modo che il territorio e le sue acque siano maggiormente apprezzati, rispettati e valorizzati».

 

Il manufatto è già stato rimesso in funzione e fa defluire nel canale Montalbano, dopo aver sottopassato il fiume Brenta, le acque del canale Altipiano e del canale di Scarico dell’idrovora di Santa Margherita per poi raggiungere la laguna di Venezia tramite il canale Novissimo.

 

Data creazione: 04/04/2022

Data ultimo aggiornamento: 04/04/2022

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